sabato 28 marzo 2020


COVID-19 DATI NAZIONALI E DELLA NOSTRA PROVINCIA
Cerreto d’Esi 28/03/2020

Salgono a 71 le vittime nella nostra provincia su un totale di 386 per la regione Marche. La città più colpita è Pesaro con 127 decessi, segue Ancona con 33, fano con 31, Vallefoglia (PU) con 18, Fermo con 8, Civitanova, Mondolfo (PU) e Jesi (AN) con 7, Cingoli (MC) e Senigallia (AN) con 6, Macerata e Porto Sant’Elpidio (FM) con 5, Urbino, Tavullia (PU), Falconara (AN), Montelabbate (PU) e Recanati (MC) con 4, Porto Recanati (MC), Gradara (PU), Cartoceto (PU), Pergola (PU), Petriano (PU) e Fossombrone (PU) con 3, poi ci sono 15 comuni con 2 decessi e 58 con un decesso.

Fonte GORES (gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie) tabella Arancione del 28/03/2020 aggiornata alle ore 18:00





AGGIORNAMENTO DATI CORONAVIRUS - COMUNE DI CERRETO D'ESI 27-03-2020
Pubblicata il 28/03/2020



Il Sindaco informa la cittadinanza che dai dati ufficiali, nel nostro Comune risultano ad oggi 11 persone sottoposte alla misura della quarantena domiciliare mentre i casi di persone positive al coronavirus sono rimasti invariati.

Comunque, si raccomanda di attenersi scupolosamente alle disposizioni del Presidente del Consiglio dei Ministri evitando ogni spostamento se non strettamente necessario ed alle altre indicazioni del Ministero della Salute per contenere e contrastare il diffondersi del contagio.


Il Sindaco
Giovanni Porcarelli


L'apertura del Coc:
ecco le linee guida

Cerreti d'Esi 18/03/2020

Incontro operativo con il sindaco al teatro Casanova



Il Governo ha emanato con il Dpcm dell’11 marzo ulteriori misure restrittive su tutto il territorio nazionale per contrastare l'emergenza coronavirus. Tra le misure previste sono sospese le attività di bar, pub, ristoranti. Chiusura dei parrucchieri e centri estetici. Resteranno aperti alimentari, benzinai, edicole e tabacchi oltre a farmacie e parafarmacie, ottici ed altri e servizi commerciali per generi di prima necessità come quelli per la cura degli animali. Le industrie resteranno aperte ma con "misure di sicurezza", cioè purché garantiscano iniziative per evitare il contagio. Il Comune di Cerreto d’Esi ha attivato in via precauzionale, il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) al fine di ottimizzare i flussi informativi del Sistema di Protezione Civile e consentire una corretta comunicazione alla popolazione e condividere tutte le misure utili al fine di velocizzare ed ottimizzare la risposta del sistema locale. Per informazioni di carattere generale inerenti l'emergenza epidemiologica Covid 19 per il servizio di assistenza e supporto: alle persone anziane non autosufficienti o prive di assistenza familiare; ai soggetti posti in isolamento domiciliare; E’ attivo il numero 0732 035469 tutti i giorni h24. Per ulteriori informazioni siete pregati di rivolgervi: Ministero della Salute numero 1500Regione Marche Numero Verde 800 936 677 attivo dalle ore 8 alle ore 20 - consegna gratuita dei farmaci a domicilio Numero Verde 800 189 521 Assistenza sanitaria 118 Numero unico di emergenza 112. Inoltre, si raccomanda di attenersi alle disposizioni del Presidente del Consiglio dei Ministri evitando ogni spostamento se non strettamente necessario ed alle altre indicazioni del Ministero della Salute per contenere e contrastare il diffondersi del contagio.


La benedizione mai data da un Pontefice«Signore, svegliati e vieni a salvarci»









Nella Chiesa ai tempi del coronavirus sono i parroci che celebrano, soli, la messa in diretta web, mentre il Papa va a piedi nel centro di Roma in quarantena a pregare, a nome di tutti, davanti al crocifisso «miracoloso». È il Pontefice che in una piazza San Pietro deserta e piovosa esordisce manifestando come «ci siamo ritrovati impauriti e smarriti», e implora Dio di «non lasciarci in balia della tempesta». «Svegliati Signore! Salvaci!», grida Francesco, richiamando il passo del Vangelo in cui i discepoli sono atterriti dalla burrasca e Gesù dorme. E poi dà la speciale benedizione Urbi et Orbi, sì, quella di Natale e Pasqua, a cui in genere assistiamo distrattamente con i calici in mano davanti a tavole imbandite. E concede anche l’indulgenza plenaria, per i cristiani una grazia straordinaria che «guarisce» completamente l’uomo. La Chiesa ai tempi del covid-19 è l’arcivescovo di Milano che sale sul tetto del Duomo per supplicare protezione alla «Madunina», mentre in centinaia di paesini o grandi città si fanno o rinnovano voti ai santi patroni per invocare la salvezza, come non avveniva dai tempi della guerra. O della peste. Scene in mondovisione o in streaming che entrano nella storia, planetaria e locale. Mentre, chissà, magari chi è costretto a casa dall’isolamento di massa, di fronte al proprio parroco su YouTube, o alle immagini del Papa a piedi in via del Corso che incrocia l’incredulità di un ciclista, riscopre barlumi di una fede più profonda. O si cimenta in una meditazione intima sul mistero di Dio. Sul senso dell’esistenza e di quello che facciamo – o facevamo – ogni giorno. Sulla vulnerabilità umana, via inevitabile per la vita eterna. Dove, assicurano i sacerdoti, sarà solo felicità. Condivisa, altro concetto diventato così prezioso in questi giorni di solitudini. Tante parrocchie che si stavano svuotando stanno raggiungendo molte più persone in queste settimane di «fitte tenebre che si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città», come ha detto il Papa. Un po’ è il tempo a disposizione degli «utenti», un po’ la disperazione che spinge ad aggrapparsi a Dio. Gli uomini di Chiesa potranno fare tesoro di questo potenziale slancio – forzato ma tangibile – di spiritualità, magari dissimulata, ma di cui si sta sentendo un bisogno inedito. Lo ha percepito monsignor Mario Delpini, solitamente riservato, salito in cima al duomo con un foglietto di carta per «compiere un gesto di risonanza pubblica, in modo che nessuno si senta solo». Mentre la pandemia spaventa e chiude in casa il pianeta, c’è una Chiesa che esce dalle sacrestie, usa con meno sufficienza le nuove tecnologie e compie gesti eclatanti ma sinceri, dall’alto valore simbolico, anche per chi non crede, e si impegna ad avere una presenza più costante e confortante nel quotidiano – oggi angosciato – delle persone. Di questo, di vicinanza, ha bisogno la gente. E di segni forti come l’apertura delle strutture di molte diocesi per ospitare famiglie povere, con parrocchie che si accollano anche il pagamento degli alberghi per i pazienti dimessi, per liberare posti. «Ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme», ha detto ieri sera Francesco. È il tempo «di reimpostare la rotta della vita verso Dio e verso gli altri». Basandola su un punto che può unire tutti, credenti e non: «La speranza, che mai delude».
by Domenico Agasso jr IL SECOLO XIX

domenica 1 febbraio 2015

IO COLTIVO L'ORTO A SCUOLA… MI AIUTI?

Con la deliberazione di giunta del commissario straordinario numero  4   del  29-01-2015 il commissario straordinario delibera: Di aderire al bando del Servizio Ambiente e Agricoltura con un progetto denominato “Io coltivo l’orto a scuola … mi aiuti?” che prevede fra l’altro la valorizzazione delle piante autoctone tipiche del territorio di Cerreto d'Esi che sono state riconosciute come eccellenze della biodiversità agraria: Mela Rosa in Pietra – Mela Carella – Susina Brignoncella – Visciola di Cerreto d’Esi - Vernaccia Nera Grossa;
Il bando di attuazione dell’iniziativa di agricoltura sociale denominata “ORTOINCONTRO” ha come obiettivo di avviare una sperimentazione di orticoltura sociale, civica e didattica capace di unire il valore dell’orto con quello della relazione e partecipazione; Saranno finanziate, con fondi regionali e statali, iniziative di orticoltura con l’obiettivo di: Creare, attraverso la realizzazione di orti sociali, urbani e didattici, percorsi di cittadinanza attiva come occasioni di aggregazione sociale che favoriscano i rapporti interpersonali, la conoscenza e la valorizzazione del territorio. Promuovere e diffondere nuovi e più sostenibili stili di vita attraverso la conoscenza e il rispetto dei canoni dell’agricoltura biologica. Recuperare spazi pubblici con finalità sociali e di miglioramento anche estetico del paesaggio urbano, incrementandone l’efficienza e valorizzando il concetto di bene comune. Sensibilizzare i cittadini, singoli o aggregati in gruppi o associazioni, nonché le famiglie, le realtà associative presenti sul territorio e le istituzioni pubbliche, sull’esigenza di salvaguardare e riqualificare il territorio attraverso processi di autogestione del patrimonio comunale. Sostenere lo svolgimento da parte dei cittadini di attività utili alla prevenzione, al mantenimento e alla cura della salute. Favorire una risposta adeguata all’esigenza di un’alimentazione sana e sicura attraverso la conoscenza, la coltivazione ed il consumo di prodotti agricoli locali, stagionali e di filiera corta.

Il Commissario Straordinario, Dott.ssa ANGELA BUZZANCA,  stabilisce che la delibera sarà  immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del T.U. 18.08.2000 n.267.

giovedì 22 gennaio 2015

ADOZIONE CODICE DISCIPLINARE

IL COMUNE ADOTTA IL CODICE DISCIPLINARE

Con la Deliberazione della giunta del Commissario Straordinario nr. 41 del 30/12/2014 il comune di Cerreto d’Esi adotta un codice disciplinare.
1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall’art. 55 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, il tipo e l’entità di ciascuna delle sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri generali:
a)     intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza o imperizia dimostrate, tenuto conto anche della prevedibilità dell’evento;
b)    rilevanza degli obblighi violati;
c)    responsabilità connesse alla posizione di lavoro occupata dal dipendente;
d)  grado di danno o di pericolo causato all’ente, agli utenti o a terzi ovvero al disservizio determinatosi;
e)    sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti, con particolare riguardo al comportamento del lavoratore, ai precedenti disciplinari nell’ambito del biennio previsto dalla legge, al comportamento verso gli utenti;
f)     al concorso nella mancanza di più lavoratori in accordo tra di loro.
2. La recidiva nelle mancanze previste ai commi 4, 5 e 6, già sanzionate nel biennio di riferimento, comporta una sanzione di maggiore gravità tra quelle previste nell’ambito dei medesimi commi.
3. Al dipendente responsabile di più mancanze compiute con unica azione od omissione o con più azioni od omissioni tra loro collegate ed accertate con un unico procedimento, è applicabile la sanzione prevista per la mancanza più grave se le suddette infrazioni sono punite con sanzioni di diversa gravità.
4. La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione si applica, graduando l’entità delle sanzioni in relazione ai criteri del comma 1, per:
a)     inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonché dell’orario di lavoro;
b)    condotta non conforme ai principi di correttezza verso superiori o altri dipendenti o nei confronti del pubblico;
c)    negligenza nell’esecuzione dei compiti assegnati, nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o sui quali, in relazione alle sue responsabilità, debba espletare attività di custodia o vigilanza;
d)    inosservanza degli obblighi in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezza sul lavoro ove non ne sia derivato danno o disservizio;
e)    rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell’ente, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 6 della Legge 20 maggio 1970, n. 300;
f)     insufficiente rendimento, rispetto ai carichi di lavoro e, comunque, nell’assolvimento dei compiti assegnati.
L’importo delle ritenute per multa sarà introitato dal bilancio dell’ente e destinato ad attività sociali a favore dei dipendenti.
5. La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino ad un massimo di 10 giorni si applica, graduando l’entità della sanzione in relazione ai criteri di cui al comma 1, per:
a)     recidiva nelle mancanze previste dal comma 4, che abbiano comportato l’applicazione del massimo della multa;
b)    particolare gravità delle mancanze previste al comma 4;
c)    assenza ingiustificata dal servizio fino a 10 giorni o arbitrario abbandono dello stesso; in tali ipotesi l’entità della sanzione è determinata in relazione alla durata dell’assenza o dell’abbandono del servizio, al disservizio determinatosi, alla gravità della violazione degli obblighi del dipendente, agli eventuali danni causati all’ente, agli utenti o ai terzi;
d)    ingiustificato ritardo, non superiore a 10 giorni, a trasferirsi nella sede assegnata dai superiori;
e)    svolgimento di attività che ritardino il recupero psico-fisico durante lo stato di malattia o di infortunio;
f)     testimonianza falsa o reticente in procedimenti disciplinari o rifiuto della stessa;
g)    comportamenti minacciosi, gravemente ingiuriosi, calunniosi o diffamatori nei confronti di altri dipendenti o degli utenti o di terzi;
h)    alterchi negli ambienti di lavoro, anche con utenti o terzi;
i)     manifestazioni ingiuriose nei confronti dell’ente, salvo che siano espressione della libertà di pensiero, ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 300/1970;
j)     atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, lesivi della dignità della persona;
k)    violazione di obblighi di comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere precedenti, da cui sia derivato disservizio ovvero danno o pericolo all’ente, agli utenti o ai terzi;
l)     sistematici e reiterati atti o comportamenti aggressivi, ostili e denigratori che assumano forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente.
6. La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi si applica per:
a)    recidiva nel biennio delle mancanze previste nel comma precedente quando sia stata comminata la sanzione massima oppure quando le mancanze previste al comma 5 presentino caratteri di particolare gravità;
b)    assenza ingiustificata ed arbitraria dal servizio per un numero di giorni superiore a quello indicato nella lett. c) del comma 5 e fino ad un massimo di 15;
c)    occultamento, da parte del responsabile della custodia, del controllo o della vigilanza, di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione o sottrazione di somme o beni di pertinenza dell’ente o ad esso affidati;
d)    persistente insufficiente rendimento o fatti, colposi o dolosi, che dimostrino grave incapacità ad adempiere adeguatamente agli obblighi di servizio;
e)    esercizio, attraverso sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori, di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo;
f)      atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, di particolare gravità che siano lesivi della dignità della persona;
g)    fatti e comportamenti tesi all’elusione dei sistemi di rilevamento elettronici della presenza e dell’orario o manomissione dei fogli di presenza o delle risultanze anche cartacee degli stessi. Tale sanzione si applica anche nei confronti di chi avalli, aiuti o permetta tali atti o comportamenti;
h)    alterchi di particolare gravità con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con utenti;
i)     qualsiasi comportamento da cui sia derivato danno grave all’ente o a terzi.
Nella sospensione dal servizio prevista dal presente comma, il dipendente è privato della retribuzione fino al decimo giorno mentre, a decorrere dall’undicesimo, viene corrisposta allo stesso una indennità pari al 50% della retribuzione indicata all’art. 52, comma 2, lett. b) (retribuzione base mensile) del C.C.N.L. del
14 settembre 2000 nonché gli assegni del nucleo familiare ove spettanti. Il periodo di sospensione non è, in ogni caso, computabile ai fini dell’anzianità di servizio.
7. La sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso si applica per:
a)     recidiva plurima, almeno tre volte nell’anno, nelle mancanze previste ai commi 5 e 6, anche se di diversa natura, o recidiva, nel biennio, in una mancanza tra quelle previste nei medesimi commi, che abbia comportato l’applicazione della sanzione massima di 6 mesi di sospensione dal servizio e dalla retribuzione, fatto salvo quanto previsto al successivo comma 8, lett. a);
b)    recidiva nell’infrazione di cui al comma 6, lettera c);
c)    ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall’ente per riconosciute e motivate esigenze di servizio nel rispetto delle vigenti procedure, adottate nel rispetto dei modelli di relazioni sindacali previsti, in relazione alla tipologia di mobilità attivata;
d)    mancata ripresa del servizio nel termine prefissato dall’ente quando l’assenza arbitraria ed ingiustificata si sia protratta per un periodo superiore a quindici giorni. Qualora il dipendente riprenda servizio si applica la sanzione di cui al comma 6;
e)    continuità, nel biennio, dei comportamenti rilevati attestanti il perdurare di una situazione di insufficiente rendimento o fatti, dolosi o colposi, che dimostrino grave incapacità ad adempiere adeguatamente agli obblighi di servizio;
f)     recidiva nel biennio, anche nei confronti di persona diversa, di sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori e di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un collega al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo;
g)    recidiva nel biennio di atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, che siano lesivi della dignità della persona;
h)    condanna passata in giudicato per un delitto che, commesso fuori dal servizio e non attinente in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta la prosecuzione per la sua specifica gravità;
i)     violazione dei doveri di comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere precedenti di gravità tale secondo i criteri di cui al comma 1, da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro;
j)     reiterati comportamenti ostativi all’attività ordinaria dell’ente di appartenenza e comunque tali da comportare gravi ritardi e inadempienze nella erogazione dei servizi agli utenti.
8. La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso si applica per:
a)     terza recidiva nel biennio, negli ambienti di lavoro, di vie di fatto contro dipendenti o terzi, anche per motivi non attinenti al servizio;
b)    accertamento che l’impiego fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti, ovvero che la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro sia avvenuta a seguito di presentazione di documenti falsi;
c)    condanna passata in giudicato:
1. per i delitti già indicati nell’art. 1, comma 1, lettere a), b) limitatamente all’art. 316 del codice penale, c), ed e) della Legge 18 gennaio 1992, n. 16; per il personale degli enti locali il riferimento è ai delitti previsti dagli artt. 58, comma 1, lett. a), b) limitatamente all’art. 316 del codice penale,
lett. c), d) ed e), e 59, comma 1, lett. a), limitatamente ai delitti già indicati nell’art. 58, comma 1,
lett. a) e all’art. 316 del codice penale, lett. b) e c) del D.Lgs. n. 267/2000.
2. per gravi delitti commessi in servizio;
3. per i delitti previsti dall’art. 3, comma 1 della Legge 27 marzo 2001, n. 97;
d)    condanna passata in giudicato quando dalla stessa consegua l’interdizione perpetua dai pubblici uffici;
e)    condanna passata in giudicato per un delitto commesso in servizio o fuori servizio che, pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta neanche provvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica gravità;
f)     violazioni intenzionali degli obblighi non ricompresi specificatamente nelle lettere precedenti, anche nei confronti di terzi, di gravità tale, in relazione ai criteri di cui al comma 1, da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro;
g)    l’ipotesi in cui il dipendente venga arrestato perché colto, in flagranza, a commettere reati di peculato o concussione o corruzione e l’arresto sia convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
9. Le mancanze non espressamente previste nei commi da 4 a 8 sono comunque sanzionate secondo i criteri di cui al comma 1, facendosi riferimento, quanto all’individuazione dei fatti sanzionabili, agli obblighi dei lavoratori di cui all’art. 23 del C.C.N.L. del 6 luglio 1995, come modificato dall’art. 23 del C.C.N.L. del
22 gennaio 2004, quanto al tipo e alla misura delle sanzioni, ai principi desumibili dai commi precedenti.
10. Al codice disciplinare di cui al presente articolo, deve essere data la massima pubblicità mediante affissione in luogo accessibile a tutti i dipendenti. Tale forma di pubblicità è tassativa e non può essere sostituita con altre.
11. In sede di prima applicazione del presente C.C.N.L., il codice disciplinare deve essere obbligatoriamente affisso in ogni posto di lavoro in luogo accessibile a tutti i dipendenti, entro 15 giorni dalla data di stipulazione del presente C.C.N.L. e si applica dal quindicesimo giorno successivo a quello della affissione.
12. Per le infrazioni disciplinari, comunque, commesse nel periodo antecedente alla data di efficacia del codice disciplinare, di cui a comma 11, si applicano le sanzioni previste dall’art. 25 (codice disciplinare) del C.C.N.L. del 6 luglio 1995, come modificato dall’art. 25 del C.C.N.L. del 22 gennaio 2004.
13. Dalla data di sottoscrizione definitiva del presente C.C.N.L. sono disapplicate le disposizioni dell’art. 25 del C.C.N.L. del 6 luglio 1995 come sostituito dall’art. 25 del C.C.N.L. del 22 gennaio 2004.

INCARICO AL SEGRETARIO GENERALE DOTT.TEOFILO CELANI DELLE FUNZIONI DI RESPONSABILE DELL'UFFICIO E DEL SERVIZIO DI POLIZIA MUNICIPALE

Con decreto del commissario straordinario n. 11 del 30-12-2014, registro generale n. 25, il Commissario Straordinario Dott.ssa ANGELA BUZZANCA,  decreta conferendo al Dott. Teofilo CELANI, nuovo segretario generale del Comune di Cerreto d’Esi (incarico conseguito in seguito al pensionamento del Dott. Angelo Bonetti), l’incarico di Responsabile dell’Ufficio e del Servizio di Polizia Municipale, con decorrenza dal 01 gennaio 2015 e fino all’attribuzione della Responsabilità ad altro soggetto. Conferisce al Dott. Teofilo CELANI le funzioni e le prerogative di cui all’art. 107 commi 2 e 3 del d. lgs. 267/2000 e di far constare che dal presente provvedimento non deriva un aumento di spesa né una minore entrata e di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile. Premesso che: il sig. Giovanni MONTANARI, Responsabile del Servizio di Polizia Municipale e incaricato di Posizione Organizzativa, è andato in quiescenza il 31.10.2014, che l’eventuale esperimento del concorso pubblico per la copertura del posto vacante in Pianta Organica di Responsabile del Servizio di Polizia Municipale del Comune di Cerreto d’Esi, va attivato coerentemente con le risorse finanziarie dell’Ente e con i vincoli assunzionali; in ogni caso la procedura richiede mediamente sei mesi di tempo, per il suo completamento; che è necessario garantire nell’immediato la Responsabilità dell’Ufficio e del Servizio, per assicurarne la funzionalità complessiva; che la procedura per l’attribuzione di mansioni  superiori a dipendente interno (disciplinata dall’art. 52 del d. lgs. 165/2001 e dall’art. 8 CCNL 2000) comunque richiede, preliminarmente, di provvedere alla rilevazione degli effettivi fabbisogni, di integrare il piano triennale dei fabbisogni di personale, di avviare le relazioni sindacali, di attivare la concertazione con le organizzazioni sindacali sui criteri generali per l’attribuzione delle funzioni superiori. Oltre al fatto che, comunque, contestualmente andrebbero avviate le procedure concorsuali. Anche in questo caso i tempi sono lunghi rispetto all’esigenza di attribuzione immediata della Responsabilità dell’Ufficio e del Servizio di Polizia Municipale presso il Comune di Cerreto d’Esi; che si ritiene opportuno, nelle more dell’esperimento delle procedure concorsuali o della gestione in forma associata mediante convenzione, fare ricorso all’attribuzione delle funzioni di Responsabile dell’Ufficio e del Servizio di Polizia Municipale, al Segretario generale, ai sensi dell’art. 97 co. 4 lettera D, del d. lgs. 267/2000, senza incremento di spesa per l’Ente; che l’articolo 50, comma 10, del d. lgs. 267/2000, dispone che il sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo le modalità ed i criteri stabiliti dagli artt. 109 e 110, nonché dai rispettivi statuti e regolamenti comunali.

Chi è il Dott. Teofilo CELANI?

martedì 30 dicembre 2014

Lenta la neve, fiocca, fiocca, pian piano scende giù.....

il cuore saltella sul bianco dei tetti, bianca è la città ed i camini fumano, i rami pendono verso terra bianchi e coltri di neve, finalmente è scesa la neve, questa divina creatura è venuta a visitare la nostra valle. Cerreto d’Esi questa mattina si è risvegliata con la prima neve dell’anno, pochi centimetri, quello che basta per rendere più caratteristico l’ambiente natalizio. 

Da bambino adoravo la neve perché, quando nevicava, era tutto più magico, la neve riusciva a trasformare i paesaggi in posti incantevoli. Non vedevo l'ora di andare a giocare fuori con gli amici, costruire i classici pupazzi di neve, per poi finire a prendersi a pallottate.... bei tempi!!!!

Domani sarà prevista ancora neve con temperature molto gelide, tutti saranno impegnati nell'organizzare la serata di San Silvestro, ebbene si, siamo oramai giunti alla fine dell'anno, speriamo che il prossimo anno sia un anno solare per la nostra cittadina, che finalmente ci sia una ripresa economica che possa dare fiducia e speranza alle nuove generazioni, ai giovani che oggi non vedono il futuro auguro un anno stellare.






sabato 11 ottobre 2014

Festa dell'uva, una festa da rigenerare


di Gabriele Cassano

L'ultima edizione è passata in sordina con molte critiche: 'Che desolazione', 'Non si respira più l'aria di festa', 'La festa della tristezza'. Questi erano alcuni commenti pubblicabili dei passanti alla festa dell'Uva 2014. Gli stessi di molti cerretesi che hanno un'idea e soprattutto un ricordo diverso della festa dell'uva.
Dobbiamo essere consapevoli che il periodo storico-economico non avrà sicuramente aiutato gli organizzatori, ma è ora che noi cerretesi ci rendiamo conto che l'ultima edizione della festa dell'uva è il risultato chiaro, limpido di chi ha sulle spalle un percorso di circa dieci anni nell'organizzazione di quest'evento.


Un evento cittadino che ormai non è più una festa popolare ma solo un evento organizzato da pochi per pochi, con il solo scopo di un ritorno economico. Partendo dal presupposto che era o è regola che le caratteristiche cantine venivano costituite dalle associazioni di volontariato cerretesi, di qualsiasi carattere (sportive, ludiche, sociali, culturali....), i cerretesi percorrendo il castello si chiedevano “Ma che associazione è questa cantina?”. E' da far notare che in questi ultimi anni si scoprono casi di associazioni fantasma fatte per poter ottenere il permesso di fare la cantina. Questo ha comportato una speculazione economica all'interno della festa ed una minor tutela da parte degli organizzatori verso le associazioni cosiddette storiche, che da anni avevano come unico mezzo di autofinanziamento la propria cantina. Si vuole precisare che l'autofinanziamento serviva e serve tutt'ora per poter finalizzare le proprie attività e aver durata della vita della stessa associazione, cosi creando quell'interazione associazioni-cittadini che fino ad oggi ha portato molte gioie per il nostro paese.
Nell'ultima edizione è da far notare che associazioni reali, ovvero coloro che operano costantemente nel territorio del nostro beneamato comune, erano le Confraternite, la 4 Maggio, il gruppo Scout e il Cerreto Calcio, gli altri chi erano? Cosa fanno per il bene della comunità cerretese? E in più, i proventi della festa dell'uva, se sono delle reali associazioni e se di utili si parla, come intendono utilizzarli verso la cittadinanza? O servono alle proprie tasche? Per una migliore riuscita di una festa come la Festa dell'Uva di Cerreto, non devono sussistere le condizioni per qualsiasi soggetto, di poter ottenere una speculazione economica grazie alla festa stessa.
La festa è una tradizione cerretese che deve assolutamente ritornare ai cittadini cerretesi. Qui non si vuole giudicare l'operato di chi ha organizzato, anche perché le vostre scelte hanno già avuto abbastanza discussione e dibattito.
Qui si vuole far presente a tutta la cittadinanza che è finito un ciclo organizzativo, orientato solo al pensiero di fare cassa senza un filo logico nell'organizzazione della festa stessa. E' ora di creare/ricreare una festa fatta dai cittadini per i cittadini, ciò che negli ultimi anni è venuto sempre meno; e soprattutto, portarla ad un livello culturale turistico, partendo da ciò che il territorio ci offre e ci ha reso celebri in tutta Italia prima, e poi nel resto del mondo: il Verdicchio. E tramite esso creare un'attrazione cogliendo tutti quegli aspetti storici-artistici presenti nel nostro territorio. Spero che chi ha fatto parte negli ultimi anni del comitato organizzativo si renda conto di ciò e ne tragga le proprie conseguenze.
Concludo facendo una richiesta che darebbe un assaggio di trasparenza, che tanto bene farebbe ai nostri cittadini, ovvero che il bilancio della festa dell'uva 2014 sia reso a conoscenza di tutta la cittadinanza.
da Gabriele Cassano

mercoledì 10 settembre 2014

IL TERZO MANDATO NON ERA CONSENTITO!

Il Movimento 5 Stelle di Cerreto d’Esi, si vede costretto a rispondere al Sig. Sergio Gubinelli a seguito dell’articolo pubblicato da quest’ultimo su l’Azione in merito alla sua terza nomina consecutiva al ruolo di assessore del comune di Cerreto d’Esi.

Ci preme sottolineare che il Movimento 5 stelle non ha nulla di personale nei riguardi del sopra citato, per noi il Sig. Sergio Gubinelli è semplicemente un esponente politico distante dalle nostre posizioni e che quindi osserviamo con attenzione per quel che riguarda il suo ruolo pubblico così come facciamo con tutti.
In paese aleggia molta confusione circa la nostra mozione di sfiducia presentata per la terza nomina consecutiva ad assessore,quindi riteniamo utile fare un po’ di chiarezza al di la delle opinioni più o meno variopinte che circolano in città.
Ci sembra che si dia poca importanza allo statuto comunale che è l’insieme delle norme fondamentali per l’attività del comune. Ricordiamo ai lettori che lo statuto di ogni comune, una volta approvato è pubblicato nel bollettino ufficiale della regione ed affisso all'albo pretorio dell'ente per trenta giorni consecutivi; infine inviato al Ministero dell'interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti,non si tratta quindi di un documento riposto in maniera confusa in un cassetto ma di un testo UFFICIALE. 
Detto questo riportiamo alla lettera il passaggio dell’articolo 29 riguardante la nomina degli assessori: 
“Chi ha ricoperto in due mandati consecutivi la carica di Assessore non può essere nel mandato successivo ulteriormente nominato Assessore.”
Per quel che riguarda il T.U.E.L. riportiamo il famigerato articolo 51.
Articolo 51 - Durata del mandato del sindaco, del presidente della provincia e dei consigli. Limitazione dei mandati:
1. Il sindaco e il consiglio comunale, il presidente della provincia e il consiglio provinciale durano in carica per un periodo di cinque anni.
2. Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco e di presidente della provincia non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile alle medesime cariche.
3. E' consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.

Ci sembra chiaro che ci sia un esplicito riferimento alla carica di sindaco e di presidente della provincia,se ne deduce che lo statuto comunale non entra in conflitto con la legge nazionale, pertanto è da ritenersi solamente più restrittivo quindi applicabile e valido.
Inoltre nella deliberazione del consiglio comunale num.10 del 11-06-2014 con oggetto:Presa d’atto della comunicazione della nomina dei componenti della giunta comunale e del vicesindaco,si legge che Visto il D.P.R. 16/05/1960, n.570, e successive modificazioni; Visto il D.l.vo 18/08/2000 n. 267; Visto lo Statuto Comunale; si prende atto della composizione della giunta.
In buona sostanza si dice che la nomina della giunta non è in contrasto ne col TUEL ne con lo statuto comunale, invece come abbiamo chiarito, questa affermazione non si può certo fare per la nomina del sig.Gubinelli.

Tuttavia, onde evitare spiacevoli battibecchi che poco hanno a che fare con la politica e quindi con il bene comune, fatta questa doverosa precisazione, auspichiamo che la polemica possa concludersi al più presto e invitiamo quella che sarà la nuova giunta e quindi il nuovo consiglio comunale ad adeguare e ristrutturare lo statuto comunale affinché non possano ripresentarsi nel futuro prossimo le stesse problematiche.


venerdì 29 agosto 2014

SERRATURE SOSTITUITE NEL COMUNE DI CERRETO D'ESI

Sostituzioni delle serrature nelle porte di accesso al Municipio, per garantire la Privacy e i dati sensibili presenti nel Comune


Vi comunico che il 18 agosto siamo andati (Movimento 5 Stelle) in comune per richiedere alcuni documenti e con l’occasione abbiamo parlato con il Segretario Comunale, richiedendo se nel nostro Municipio c’era un rappresentante e/o un responsabile per la PRIVACY… Meravigliato della nostra domanda il Segretario rispondeva NO, poi successivamente ci chiedeva del perché di questa richiesta…. La nostra risposta era legata al via vai di traffico che si manifestava nei locali del Municipio…  gran parte degli esponenti della lista civica “Uniti per Cerreto”cioè coloro che avevano vinto le ultime elezioni…  possedevano le chiavi d’ingresso del Comune e questo a noi del M5S non stava bene, noi se vogliamo dei documenti ci presentiamo e li protocolliamo, chi ha le chiavi potrebbe fare tutto ciò che vuole avendo l’accesso ai locali e agli archivi che contengono tra l’altro anche dati sensibili non divulgabili….. CON QUESTA NOSTRA INIZIATIVA, NEL GIRO DI UNA SETTIMANA ABBIAMO OTTENUTO IL CAMBIO DI TUTTE LE SERRATURE DEGLI ACCESSI AL MUNICIPIO



giovedì 28 agosto 2014

Copia Originale del Verbale dei NAS

Verbale di ispezione Residenza protetta Giovanni Paolo II del 08/08/2014

In relazione all'ispezione dei NAS avvenuta in data 8 agosto 2014 presso la residenza protetta "Giovanni Paolo II" sita all'interno del castello di Cerreto d'Esi, in via San Lorenzo nr. 26, vi posto il verbale originale  redatto dai NAS di Ancona:

OGGETTO: Verbale di ispezione e constatazione effettuata presso  la  Residenza  Protetta "Giovanni Paolo II" sita a Cerreto D'Esi in via San Lorenzo nr.26, gestita  dal Comune di  Cerreto d’Esi di cui è responsabile il sindaco - protempore
Livia CIAPPELLONI, nata a Fabriano (AN) il  10/06/1973, residente  a  Cerreto D'Esi in via Madonna delle Grazie nr. 19/D, C:F CPPLVI73H50D451I  (che in data odierna è decaduta e per la quale si attende il Commissario  Straordinario dott.ssa Angela BUZZANCA nominato dal Prefetto con decreto nr. 47911 del 07/08/2014)


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Il 08/08/2014 , presso il Comune di Cerreto D'Esi - ufficio segreteria e Servizi Sociali, Piazza Lippera nr.5, alle ore 11:00 noi sottoscritti Luogotenente Michele MARAGLINO, M.C. Cesare G. STIFANELLI, App. S. Francesco TRENTO, del NAS di Ancona, alle ore 09:00 abbiamo proceduto ad un'ispezione igienico sanitaria, alla costante presenza di Alessandro RAGGI, nato a Fabriano (AN) il 08/01/1978, ivi residente in via Filippo Corridoni nr.18, dipendente del comune, costatando quanto segue: La struttura è situata in un edificio che si sviluppa su due livelli più un terzo utilizzato dalle suore:
PRIMO PIANO: Ambulatorio (utilizzato da parte del personale infermieristico ASUR per prelievi ematici, e dall'ostetrica che una volta al mese effettua i pap-test. Il locale è costituito da lettino snodabile, poltrona ginecologica, scrivania, lettino per le visite, lavandino e presidi per prelievi  e atti ginecologici), Spogliatoio personale con servizio igienico, studio del coordinatore/responsabile struttura, ambulatorio medico-infermieristico (attrezzato di presidi per medicazioni, farmaci e cartelle degli ospiti. Si rilevano che i PAI¹ non sono aggiornati ed in via di rifacimenti ed inoltre non sono annotate le riunioni con cadenza settimanale (punto 44  Aut A-P1). Si rileva che gli ospiti vengono visitati settimanalmente dai medici di medicina generale: Mauro GIOMBI, Giuliano CARLUCCI, Sebastiano ROSSI, Antonella Maria DELIA, Franco CASTELLANI. Il turno infermieristico è assicurato da 2 infermiere sia la mattina che la notte. Poiché una infermiera è suora Clarisse Francescana, residente all'appartamento posto al piano secondo, assicura la presenza su chiamata anche la notte. Gli OSS assicurano la presenza per il turno di mattina e il pomeriggio ed una di notte. Sullo stesso piano vi è un locale comune, deposito pannoloni, un bagno attrezzato con vasca. Sono state riscontrate nr.8 stanze da due posti letto e nr.2 stanza da un posto letto. (Vi sono nr.18 ospiti). Nel locale comune si evidenzia la rottura sullo spigolo della parete in cartongesso che evidenzia filamenti dello stesso sporgere al di fuori. Dalla verifica dell'infermeria e dei farmaci a campione non sono state rilevate anomalie.
PIANO TERRA: Sala pranzo, cucina con servizio igienico-dispensa e spogliatoio per il personale (la cuoca ha mostrato le registrazione dei frigoriferi ed il manuale dell'HACCP non che il DUVRI predisposto dalla ditta DUSSMANN che gestisce il confezionamento dei pasti anche per nr.6 anziani indigenti residenti fuori la struttura), Lavanderia e stireria, Cappella per il culto che funge anche da camera, mortuaria, atrio interno, sala Tv  con  servizio igienico, Sala Multifunzionale per attività ricreativa e cognitiva che si snoda con altro locale con vetrata sul giardino, locale tecnico e caldaia. Al piano terra vi sono nr.4 camere da due posti letto e nr. l da un posto letto, Al momento vi sono nr.9 ospiti. Sono state rilevate infiltrazione lungo il corridoio prima la sala multifunzionale al piano terra. Inoltre alcune porte risultano scalfite sullo stipite e alcune riportano rotture sul legno. In alcune stanze vi sono i segni neri dell'urto delle carrozzine sulle pareti. Non si rileva il locale o spazio/palestra con relative attrezzature ed ausili (punto 19 scheda Aut A-P1). La parte asserisce che viene utilizzata il salone polifunzionale di tipo cognitivo. Non vi è un sistema di controllo e regolazione dell'umidità e del ricambio d'aria (punto 4 schede Aut A-Pl). Per i corridoi posti a piano terra e al primo piano mancano sostegni/supporti corrimano (ad eccezione per piccolo scivolo del primo piano) previsti dal punto 21 schede Aut del regolamento della L.R. 20/2002.
Vi erano i presidi previsti antincendio (ultima vidimazione Maggio 2014) e vi era il Documento di Valutazione dei rischi, predisposto dallo stesso Comune di Cerreto D'Esi, nonché le vie di fuga erano segnalate. In sede vi era sia l'ascensore che un monta lettighe. È stato acquisito il certificato antincendio rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ancona.
La struttura è autorizzata come Residenza Protetta per Anziani per una capacità ricettiva di 25 posti letto, con atto autorizzativo n.02 del 21/09/2009 rilasciata dal Comune ad Giuseppina AMBROGGIO, coordinatrice. Con decreto nr.7 del 04/07/2014 il Sindaco Livia CIAPPELLONI avocava a se il potere di gestione delle competenze relative al responsabile del servizio affari generali. (acquisita in copia).
Dalla verifica della piantina planimetrica, con i locali visionati si è riscontrato che al primo piano nell'infermeria è inserito un locale servizio igienico che di fatto  non  c'è. Inoltre tre stanze (riportate in  planimetria  per un posto lettosono  state aumentate  per  tre  posti  letto, aumentando così di fatto la capacità ricettiva  della struttura (da 25 a 28). Attualmente vi sono 27  ospiti (un ospite è ricoverato) mentre la struttura è autorizzata per 25.  Pertanto si è rilevato un esubero di 2 posti rispetto a quanto Autorizzato non momentaneo ma continuativo  (solitamente di nr.28 posti letto), rilevato attraverso le presenze degli ospiti dal mese di giugno alla data odierna da evidenziare la violazione all'art. 8 comma 2 e 9 della L.R. 06.11.2002 n.20 in  relazione  all'art.6 del Regolamento attuativo n.1/04 di cui alla  delibera n.122 del 25.02.2004 (con le modifiche apportate dai Regolamenti regionali del 24/10/2006 nr.3 e del 27/12/2006 nr.3) punito dall'art.11 comma 4 bis della Legge Regione Marche 06/11/2002 nr.20 (aggiunto dall'art.23 L.R.23/02/2007 nr.2).
Si acquisisce:
       -  Planimetrie;
      -  autorizzazione provvisorie nr. l e nr.2 del 16/11/2006 rispettivamente per Casa di riposo nr.5 posti e Residenza protetta nr.20 posti;
    - Autorizzazione nr.2 del 21/09/2009 per 25 posti per residenza protetta rilasciata dal Sindaco David Alessandroni;
     - Decreto del sindaco nr. 7 del 04/07/2014 per le competenze relative al responsabile del servizio affari generali - provvedimento di avocazione per mancanza del responsabile del servizio dal 01/03/2011 (Giuseppina AMBROGGIO);
     -  Decreto Prefettizio  nr. 47911 del 07/08/2014 di nomina a commissario straordinario Angela Buzzanca, incaricata della temporanea gestione del Comune di Cerreto D'Esi;
        -  presenze mensili ospiti (28, perché manca il progressivo nr.4) dal Giugno 2014 ad oggi;
        -  Dia differita per la cucina;
        -  certificazione antincendio e del Comando Provinciale dei Vigile del Fuoco di Ancona;
        -  Convenzione con ASUR.
In relazione all'esubero delle persone e all'assistenza appropriata si richiede alla parte di fornire il carico delle assistenze calcolato sui minutaggi previsti dalla normativa e dalle schede aut A-PI per i punti 29 e 34 per OSS e punti 30 e 35 per gli Infermieri.Per le carenze igienico-strutturali e gestionali sopra evidenziate verranno interessate le altre Autorità Sanitarie (Regione - ASUR- e Ambito Sociale Terr.le - Per l'esubero dei posti letto rispetto all'autorizzazione verrà elevata apposito verbale  di contravvenzione e segnalata per il rientro dei posti al Sig. Sindaco/commissario straordinario del comune di Cerreto D'Esi. Di quanto sopra è verbale, copia del quale viene rilasciata alle parti intervenute che si sottoscrivono per ricevuta, unitamente ai verbalizzanti.
Riletto e sottoscritto in data e luogo di cui sopra, ore 12:30.

(¹) Il P.A.I. è il PIANO di ASSISTENZA INDIVIDUALIZZATA che traccia le linee guida per ogni singolo ospite/paziente anziano, da adottare nel corso della sua degenza presso la residenza. Esso infatti , partendo da un quadro generale iniziale - redatto con l’aiuto dei familiari- individua le residue capacità psico-fisiche della persona anziana sulle quali lo STAFF dovrà lavorare per migliorare , potenziare o mantenere tali. Periodicamente lo STAFF si riunisce per aggiornare tale documento valutando gli effetti delle manovre adottate dal Piano



Copia Originale del Verbale dei NAS





Decreto nr. 7 del Sindaco Livia Ciappelloni



PAI (FAC- SIMILE)

Decreto Prefettizzio nr. 47911 del 7 agosto 2014


Domani il M5S richiederà in comune le copie ufficiali dei documenti acquisiti dai NAS, quali:

Planimetrie della residenza protetta;
Autorizzazione provvisorie nr. l e nr.2 del 16/11/2006 rispettivamente per Casa di riposo nr.5 posti e Residenza protetta nr.20 posti,
Autorizzazione nr.2 del 21/09/2009 per 25 posti per residenza protetta rilasciata dal Sindaco David Alessandroni;
- Presenze mensili ospiti (28, perché manca il progressivo nr.4) dal Giugno 2014 ad oggi;
Dia differita per la cucina;
- Certificazione antincendio e del Comando Provinciale dei Vigile del Fuoco di Ancona;
Convenzione con ASUR.


Copia delle richieste che presenteremo in comune:


Vi aggiorneremo quanto prima........